
La fotografia è arrivata prima degli studi, prima delle scelte consapevoli. È rimasta dopo.
Ho iniziato a fotografare prima di capire perché. Poi ho studiato ingegneria, poi giurisprudenza. nessuno dei due percorsi completato, entrambi assorbiti. Quello che ne è rimasto è una forma mentale: cercare la struttura dentro le cose prima di inquadrarle.
Vent’anni di set tra moda, pubblicità, documentazione di grandi opere e regia commerciale. Ho diretto la fotografia per campagne fashion e per cantieri che non ammettono improvvisazione. Ho lavorato con agenzie creative e con aziende di complessità ingegneristica. Ho lavorato in ambiti culturali e ricevuto commissioni da clienti internazionali, in Italia e all’estero.
Il filo comune non è il genere. La visione senza metodo è decorazione, il metodo senza visione è documentazione. Il risultato è qualcosa che si comprende, attrae e converte.
C’è un occhio che ha imparato a leggere la complessità, e a trasformarla in qualcosa che si comprende e attrae senza sforzo.
Lavoro con la mia casa di produzione KINEMO. Adoro la contaminazione: collaboro con chi cerca una visione strutturata e una professionalità capace di muoversi con la stessa solidità tra rigore tecnico e sviluppo creativo.
Firenze, Italia